Il manifesto
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SOS Isarco é un´iniziativa fondata da parte dei cittadini dell´alta Valle d´Isarco. Questa iniziativa apolitica viene sostenuta da cittadini che non intendono più tollerare il deturpamento irreponibile dalla natura e delle sue risorse da parte dell’uomo lungo l’Isarco.

La qualità della vita in Valle d’Isarco è già fortemente e nagativamente influenzata dalle infrastrutture di trasporto: oltre alla strada statale ed alla ferrovia, l’autostrada deturpa pesantemente il paesaggo, è fonte di un gravissimo inquinamento acustico ed è fra i maggiori responsabili per la pessima qualità dell’aria nelle città e nei paesi del fondovalle, ove risiede la maggior parte della popolazione.

Ora, questo pomposo progetto di una centrale idroelettrica vuole distruggere in maniera massiva una delle ultime risorse naturali dell’Isarco per seguire la sola logica dello sfruttamento: l’Isarco verrebbe derubato, a partire dalla zona di Castel Guelfo fino a Fortezza e quindi per un tratto di 14 km, del 70 % delle sue acque.
Ciò servirebbe a produrre energia elettrica che verrebbe venduta fuori regione, dato che l’Alto Adige produce già più del doppio dell’energia elettrica di cui necessita per il proprio fabbisogno.

Il tema riguardante questo tratto di Isarco è solo uno dei tanti progetti per la produzione di energia elettrica che attualmente sono in prospetto di attuazione.  Nell’ ambito di una politica energetica e al servizio di un non meglio definito interesse provinciale, cresce in Alto Adige la “febbre energetica”. Un piano regolatore per lo fruttamento delle risorse idriche è ancora in alto mare, e prima che esso venga sviluppato si vuole accellerare l’utilizzo di ogni torrente per produrre energia elettrica.